Street food siciliano2017-09-05T19:33:00+00:00

Street Food Siciliano

Arancino o Arancina

L’orgoglio della cucina siciliana .. È una palla di riso farcita, impanata e poi fritta. Il nome deriva dalla parola “piccola arancia” riferendosi alla sua forma ed al colore che, dopo la cottura, ricorda un’arancia. Gli arancini prodotti nella Sicilia orientale sono di solito di forma conica. Puoi trovarli ovunque in qualsiasi momento della giornata. Ce ne sono di circa 100 varietà differenti. Oltre alle più comuni, come quella al ragù (tritato di manzo e salsa di pomodoro), prosciutto, carne di cavallo, mozzarella e piselli, potrete provare quelli con pistacchio o con nero di seppia.

Pani, panelle e crocchè (o cazzilli)

Sono una sorta di frittelle, fatte di farina di ceci e altri ingredienti oltre al prezzemolo. Sono un famoso cibo da strada di Palermo e vengono spesso mangiati dentro le “Mafalde”, panini con la crosta ricoperta di semi di sesamo (a Palermo, sono chiamati “cimino, gigiolena o giuggiulena”). Accanto a loro, è possibile aggiungere i “crocchè” (dalle “crocchette” francesi, chiamate anche “cazzilli”, un impasto fritto di patate fritte, uova e formaggio). In Sicilia si possono trovare le panelle in molte località.

Pani ‘cca Meusa

Letteralmente, il nome significa “pane con la milza”. È un piatto fatto di un pane morbido (chiamato localmente chiamato “vastedda” o “vastella”) aromatizzato con il sesamo, ripieno di polmone e milza di vitello, bolliti, tagliati a fettine ed infine fritti nello strutto. Può anche essere aggiunto il caciocavallo o la ricotta; ed in questo caso, u pani ‘cca meusa è “maritato” (sposato), se servito senza formaggio, si chiama “schettu” (celibe).

Pani Cunzato

È un tipico pasto povero della cucina trasizionale siciliana. È anche chiamato “pane risgraziatu” perché, in assenza di altri ingredienti più ricchi e appetitosi, le persone povere l’hanno arricchito con spezie e condimenti a basso costo, più facilmente accessibili. Solo i più fortunati potevano permettersi il lusso di strofinare un pezzo di acciuga sul pane, per renderlo più gustoso. La ricetta, nel tempo, si è evoluta con l’aggiunta di ingredienti sempre più sofisticati. Adesso è un gigantesco ed invitante pane con pomodori, origano, capperi, in varianti con tonno, ricotta fritta, melanzane, con tipi differenti di formaggio o anche senza formaggio. La componente più importante del gusto viene in realtà dal pane, condito rigorosamente con dell’ottimo olio extra vergine di oliva.