Barocco Siciliano

Baroque Sicily

La Sicilia è stata colonizzata da Greci, Romani, Bizantini, Ostrogoti, Musulmani, Normanni, Hohenstaufen, Angioini e Aragonesi. In seguito divenne una provincia dell’Impero spagnolo e fece parte del Regno Borbonico delle Due Sicilie e poi del Regno d’Italia nel 1860. La straordinaria diversità di architettura nell’isola è proprio il risultato di questa ricca sequenza di culture così disparate.

Dopo la massiccia distruzione causata dal terremoto del 1693, il barocco siciliano emerse nel corso della grande ondata di ricostruzione delle città della Sicilia sud-orientale, in particolare della Val di Noto, in stile tardo barocco. Descritto come “il culmine e la definitiva fioritura dell’arte barocca in Europa”, il barocco siciliano conserva le tipiche curve barocche ma contiene anche una particolare libertà di progettazione architettonica che si manifesta per lo più attraverso maschere grottesche, facciate concave o convesse, balconi e scale esterne.

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Noto Barocca

Baroque Noto

La Noto barocca fu costruita da zero, a 9 chilometri a sud di Noto Antica, dopo la distruzione del terremoto del 1693. La città rappresenta un esempio eccezionale di pianificazione urbana su un sistema a griglia. L’estro artistico di tre architetti, Rosario Gagliardi, Vincenzo Sinatra e Paolo Labisi, domina la storia architettonica della Noto barocca e crea un capolavoro di unità stilistica.

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Le otto città del sud-est siciliano (Val di Noto)

Le otto città del sud-est siciliano (Val di Noto) (Val di Noto)

Le città tardo barocche del Val di Noto (NotoCaltagironeMilitello Val di CataniaCataniaModicaPalazzoloRagusa e Scicli) sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2002, non solo per il rappresentare un alto livello di realizzazione architettonica e artistica ma anche per l’esibire innovazioni distintive nella progettazione urbanistica e nell’edilizia urbana.
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Noto

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Caltagirone

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Militello Val di Catania

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Catania
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Modica

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Palazzolo

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Ragusa

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Scicli
Ecco i criteri dell’UNESCO per l’iscrizione delle città tardo-barocche della valle di Noto nell’elenco del Patrimonio dell’Umanità nel 2002.
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CRITERIO-I

Le città tardo-barocche della valle di Noto nella Sicilia sud-orientale forniscono una testimonianza eccezionale dell’esuberante genialità nell’arte e nell’architettura tardo-barocca.


CRITERIO-II

Le città tardo barocche della Val di Noto rappresentano il culmine e la fioritura finale dell’arte barocca in Europa.


CRITERIO-III

L’eccezionale qualità dell’arte e dell’architettura tardo-barocca nella Val di Noto risiede nella sua omogeneità geografica e cronologica ed è il risultato del terremoto del 1693 in questa regione.


CRITERIO-IV

Le otto città tardo-barocche della valle di Noto nella Sicilia sud-orientale sono caratterizzate dal tipo di insediamento e dalla struttura urbana di questa area, permanentemente a rischio di terremoti e di eruzioni del Monte Etna.